Come stabilizzare la ventola del Notebook e risparmiare batteria



Stabilizzare la ventola del Notebook e risparmiare batteria rendendo omogeneo il raffreddamento nelle due fasi, a corrente elettrica e a batteria.

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I moderni portatili dispongono di batterie sempre più performanti dal punto di vista dell'autonomia, arrivando a coprire molte più ore di utilizzo, rispetto ai dispositivi di qualche stagione fa, consentendo a coloro che lavorano in mobilità di ritardare di molto la ricerca di una presa di corrente disponibile.
Le moderne CPU, inoltre, consentono di avere prestazioni simili sia quando il Notebook è collegato alla rete elettrica, sia quando è alimentato a batteria.

Proprio per questo motivo, la velocità del processore, durante un utilizzo medio del dispositivo, non è necessario che si mantenga sempre al massimo, ma può essere sufficiente, nella maggior parte dei casi, tenerla bassa, con una frequenza massima fra il 50 e il 75%, percentuale che consente alla ventola del Notebook di attivarsi meno frequentemente e di rimanere attiva per meno tempo, risparmiando il consumo di batteria e aumentando l'autonomia del dispositivo.

In realtà, da parecchi anni, Windows e, più di recente, Windows 10, di default, nella combinazione consigliata "Bilanciato", ha attivo sui portatili il raffreddamento passivo quando il dispositivo non è collegato alla corrente elettrica, rallentando la velocità del processore e ritardando, di conseguenza, l'attivazione delle ventole, garantendo, in teoria, il massimo dell'autonomia possibile nelle condizioni specifiche di utilizzo.

In teoria, appunto.

Quanto detto e impostato da Microsoft nei propri Sistemi operativi, è vero se si accende il Notebook e si inizia a lavorare a freddo, cioè senza che il device sia stato ricaricato in funzione e messo a batteria, una volta che la carica è arrivata al 100%.

A proposito, per una longevità massima della batteria, raccomando di effettuare (anche con le moderne batterie e i più evoluti dispositivi) sempre la staffetta carica/scarica sui portatili, se la batteria è inserita; fate caricare del tutto e staccate al 100%, riallacciando il Notebook alla corrente quando la carica è in esaurimento.

Quindi, il Notebook ricaricato durante l'utilizzo, passa, una volta ultimata la carica e staccata la corrente, dal raffreddamento Attivo, cioè con priorità data alla velocità della ventola, anziché alla diminuzione della velocità del processore, al raffreddamento Passivo.
Velocità del processore che diminuisce, con l'aumento della velocità della ventola che non ha più livello di priorità, quando si passa a batteria.

E qui sta il punto: la velocità del processore e la frequenza massima della CPU diminuiscono, ma mantengono, comunque e per un periodo di tempo che può variare a seconda delle circostanze, temperature che vanno abbassate con le ventole ad un certo regime, anche passando a batteria.
La velocità e la frequenza massima cambiano istantaneamente, ma le temperature hanno bisogno di un tempo fisico per adeguarsi, con la ventola che continua a funzionare allo stesso regime di quando il raffreddamento era Attivo, giocoforza, consumando una percentuale di batteria decisamente più elevata, durante la prima parte di utilizzo.

Quindi, per poter usufruire della massima autonomia di un Notebook, occorre rendere omogeneo il raffreddamento nelle due fasi, cambiando le impostazioni di default di Windows e rendendo il raffreddamento passivo, che attiva, eventualmente, le ventole in seconda battuta, solo dopo aver ridotto la velocità del processore, anche quando il Pc è a corrente elettrica.

Come stabilizzare la ventola del Notebook

Accedete al Pannello di controllo > Opzioni risparmio energia > Modifica impostazioni combinazione > Cambia impostazioni avanzate risparmio energia.
Nella finestra che vi si aprirà, scorrete sino a Risparmio energia del processore > Criteri di raffreddamento del sistema.

Qui avrete le voci Alimentazione a batteria e Alimentazione a rete elettrica, impostate su, rispettivamente, Passiva e Attiva.

Cliccate sul mini Menu a discesa con la scritta Attiva e cambiatela in Passiva, cliccando sulla voce corrispondente.
Sempre nella stessa finestra, cliccate su Livello massimo prestazioni del processore e impostate i valori, Alimentazione a batteria e Alimentazione da rete elettricafra il 90% e il 98%, che potete far scendere anche sino a 55%, se disponete di un processore abbastanza potente (almeno quad-core a 1,5 GHz).
Quindi, Applica > OK.

Da quel momento, avrete stabilizzato la ventola del Notebook ed inizierete a risparmiare batteria, aumentando l'autonomia del dispositivo, senza ridurre le prestazioni in maniera tangibile o significativa.
Articolo di HTNovo
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