Google ripristina nuovamente 'HTTPS' e 'WWW' in Chrome 69



Minor Update per la versione stabile del browser di BigG con correzioni e il ripristino degli URL completi nella barra degli indirizzi.

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Nonostante diversi mesi di sviluppo, test e versioni d'anteprima nei canali Beta e Canary, il rilascio di Chrome 69, fissato da tempo ed avvenuto regolarmente lo scorso 4 settembre, in occasione dei festeggiamenti per il decennale del browser più popolare ed utilizzato del Web, non è stato esente da problemi ed incongruenza verificatesi per un numero elevato di utenti desktop, sopratutto su piattaforma Windows.

Sono stati necessari alcuni giorni e aggiustamenti mirati via server, ad esempio, per rendere disponibili a tutti gli utenti le nuove opzioni di personalizzazione della pagina Nuova scheda.

Inoltre, vecchi (e risolti da tempo) problemi del software Google con quello Microsoft sono ricomparsi all'improvviso proprio subito dopo il rilascio della release 69 nel canale stabile; uno su tutti la sfocatura decisa dei caratteri delle pagine Web in Windows 10.

Nella serata appena trascorsa, Google ha rilasciato uno dei Minor Update che vi avevo preannunciato per il mese di settembre, portando Chrome stabile su desktop Windows, macOS e Linux alla versione 69.0.3497.92, rilasciando diverse patch di sicurezza e correggendo definitivamente i problemi appena citati. Il rendering dei caratteri è tornato ai livelli ottimali e le opzioni per modificare sfondo e collegamenti rapidi in Nuova scheda sono, definitivamente, disponibili per tutti.

Manca ancora l'attivazione di default della modalità Picture-in-Picture per i video in riproduzione, ma sapete da tempo come attivarla in pochi passaggi.

Ciò che colpisce, visto che la risoluzione degli inconvenienti riscontrati era alquanto ovvio che non si sarebbe fatta attendere, è il ripristino del suffisso 'HTTPS' e dell'acronimo 'WWW' nella barra degli indirizzi, quando sembrava che Google avesse optato per una visualizzazione più pulita possibile del campo di digitazione superiore del browser, in attesa di capire, stando a quanto dichiarato dai suoi dirigenti, come e con cosa sostituire del tutto gli URL.

Per cercare di spiegare ciò, ci sono un paio di considerazioni da fare che vanno ad aggiungersi a quella iniziale riguardo il rilascio non privo di problemi, cui accennavo all'inizio.
In primis, c'è da notare che Chrome 69 Beta si è aggiornato alla stessa release del canale stabile, sempre nella serata di ieri. Entrambi i rami sono alla versione 69.0.3497.92. Anche nel canale Beta, 'HTTPS' e 'WWW' sono nuovamente presenti e ripristinati da Google.

In Canary, invece, dove Chrome è già alla versione 71 e si è appena aggiornato, mentre scrivo, alla 71.0.3550.0, la barra degli indirizzi resta pulita con le novità introdotte di recente, ovvero nome ed estensione del sito web, con il solo lucchetto presente per i siti con certificati di sicurezza validi e badge 'Non sicuro' per i domini in HTTP.

Ciò che è chiaro, dunque, è che le modifiche alla barra degli indirizzi andranno avanti e che i prossimi aggiornamenti rimuoveranno, nuovamente, suffisso ed acronimo, molto probabilmente con il rilascio di Chrome 70 prima in Beta e poi pubblicamente, nel mese di Ottobre, per tutti gli utenti.

Anche perché, nella pagina Esperimenti del browser, è ancora presente la voce Omnibox UI Hide Steady-State URL Scheme and Trivial Subdomains, dalla quale è possibile abilitare la visualizzazione della barra degli indirizzi senza 'HTTPS' e 'WWW', raggiungibile al seguente percorso:
chrome://flags/#omnibox-ui-hide-steady-state-url-scheme-and-subdomains
Va da sé, quindi, che il rilascio di Chrome 69 nel canale stabile ha avuto problemi nella programmazione finale e nell'inserimento di feature previste e non previste, che hanno generato malfunzionamenti diffusi, risolti tutti da quest'ultimo aggiornamento. In fondo, la presenza ancora di suffisso ed acronimo nel canale Beta e la configurazione di Chrome 70, invece, già presente parzialmente in quello stabile, era indice di anomalie importanti e di situazione che non poteva che essere resettata, come poi si è verificato e come vi abbiamo prontamente riportato.
Articolo di HTNovo
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