e-Sports: niente Olimpiadi per i videogiocatori



Il Comitato Olimpico Internazionale lascia poche speranze al mondo dei videogiochi da competizione riguardo un possibile approdo alle Olimpiadi.

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Dietrofront del Comitato Olimpico Internazionale per una possibile entrata degli e-Sports fra le discipline presenti alle Olimpiadi.

Lo scorso autunno, riportammo la notizia secondo la quale proprio il massimo organo sportivo sosteneva che gli e-sports erano maturi per essere considerati disciplina sportiva a tutti gli effetti e i videogiocatori - partecipanti alle varie competizioni - atleti al pari degli altri.

A quasi un anno di distanza da quello storico comunicato, è il Presidente in persona del Comitato Olimpico Internazionale a metter (quasi certamente) la parola fine alla possibilità di entrata alle Olimpiadi degli e-Sports, parlandone in un'intervista durante i recenti Giochi d'Asia.
Queste la parole di Thomas Bach, Presidente CIO:
Non possiamo avere nel programma olimpico un gioco che promuova violenza o discriminazione. I cosiddetti giochi killer, dal nostro punto di vista, sono in contraddizione con i valori olimpici e non possono quindi essere accettati. Ovviamente ogni sport di lotta trae le sue origini da veri scontri tra persone ma lo sport è l’espressione civilizzata. I valori olimpici non possono invece accettare un gioco in cui l'obietto è quello di uccidere qualcuno.
Dito puntato, dunque, su violenza, odio e discriminazione presenti in gran parte dei videogiochi da competizione, shooter su tutti.

Si allontana (per utilizzare un eufemismo) la possibilità di partecipazione e competizione dei migliori videogiocatori del pianeta alle Olimpiadi di Parigi del 2024, come avevano fatto sperare, invece, le precedenti affermazioni.
Via: HDblog
Articolo di HTNovo
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