Utenti in fuga da GitHub dopo l'annuncio di acquisizione da parte di Microsoft



Un numero importante di progetti ha abbandonato la piattaforma open source nelle ore successive la conferma di acquisto da parte del colosso Redmond.

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L'acquisizione di un gruppo da parte di una realtà enormemente più grande dovrebbe essere presa di buon occhio da coloro che ne fanno parte, viste le possibilità di crescita date da risorse migliori.

Non devono pensarla così gli utenti di GitHub, la nota piattaforma open source, leader mondiale di sviluppo e pubblicazioni software a 360°, dopo l'annuncio ufficiale dell'acquisizione in azioni da parte di Microsoft.

Il sito GitLab, principale concorrente di GitHub, ha reso noto di aver dovuto mettere mano - più volte - ai propri server per aumentarne la potenza, a partire da lunedì scorso, giorno dell'annuncio del passaggio di consegne, per il numero esagerato di accessi alle opzioni di pubblicazione sulla sua piattaforma, dato dal trasferimento di progetti provenienti da GitHub.
Si parla di 50.000 progetti software migrati da GitHub a GitLab nell'ultima settimana, dei quali 13.000 nei primi 60 minuti, proprio lo scorso 4 giugno, dopo l'ufficializzazione dell'inizio di una nuova era per il sito.
Nonostante Microsoft, come già accaduto con Linkedin, abbia esplicitamente dichiarato che GitHub non sarà stravolto e che le carattersistiche tipiche della piattaforma rimarranno ben salde e portate avanti dal nuovo CEO, agli utenti classici sembra proprio non vada giù l'idea di vedere controllato il loro sito open source da una delle tre aziende più ricche del pianeta.

Naturalmente, i numeri della migrazione fatti registrare in questi primi giorni, seppur importanti, rappresentano una piccolissima parte del 'traffico' presente su GitHub (sono 30 milioni gli sviluppatori attivi sul sito), anche se possono essere significativi sul malcontento iniziale dato da un annuncio che pochi si aspettavano. Terremo d'occhio la situazione nelle prossime settimane e vi informeremo sull'andamento del trend.
Articolo di HTNovo
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