Nuove opzioni per commercianti e acquisti online annunciate da Microsoft per il suo chatbot di intelligenza artificiale, che nel frattempo è prossimo allo 0% di share.
Non sappiamo ancora chi sarà (e se ce ne sarà uno) il vincitore della corsa all'intelligenza artificiale. Al momento, tuttavia, abbiamo forti indizi su chi sarà lo sconfitto. Gli ultimi dati di utilizzo dell'AI per chat e ricerca sul Web da parte dell'utenza globale vedono al primo posto ChatGPT di OpenAI con un buon 65% circa di share, seguito a distanza (ma è partito in forte ritardo) da Gemini di Google con il suo 20% (in aumento costante e importante). Microsoft con Copilot continua a scendere di mezzo punto percentuale all'anno, attestandosi in questo momento all'1%. Lo 0 è sempre più vicino.
First Global AI Tracker of 2026
— Similarweb (@Similarweb) January 7, 2026
Gen AI Website Worldwide Traffic Share, Key Takeaways:
→ Gemini surpassed the 20% share benchmark.
→ Grok surpasses 3% and is approaching DeepSeek.
→ ChatGPT drops below the 65% mark.
🗓️ 12 Months Ago:
ChatGPT: 86.7%
Gemini: 5.7%… pic.twitter.com/D1lNf1G5sr
Quando tutto è iniziato, più o meno tre anni fa, Microsoft prese la palla al balzo riempiendo di soldi OpenAI al fine di assicurarsi la concessione in licenza dei modelli dell'ex startup per l'integrazione nei suoi servizi. Microsoft provò subito ad attaccare il predominio di Google nella ricerca e nell'adozione di Chrome inglobando il fiorente ChatGPT in Bing e in Edge, con Big G che in prima battuta rimase a guardare, trovandosi spiazzata. Non tardarono ad arrivare proclami della fine imminente di Google a favore di OpenAI e Microsoft. Ma la storia (e l'attualità) raccontano tutt'altro.
Google non attese che gli eventi la travolgessero e, con l'intervento tempestivo persino dei fondatori, si rimboccò le maniche e dal nulla creò nuove divisioni e nuove organizzazioni interne per portare alla luce la sua intelligenza artificiale generativa e conversazionale. Arrivò subito Bard, che ben presto divenne Gemini, e l'integrazione nei prodotti di punta di LLM sempre più potenti e capaci, adesso pari, se non superiori, a quelli di OpenAI.
Nel frattempo, Microsoft ha messo in discussione decenni di lavoro, cambiando nomenclature storiche, caratteristiche e funzionalità, in nome di Copilot, licenziando in massa dipendenti delle diverse divisioni standard in favore dei nuovi organigrammi d'intelligenza artificiale.
Ma Copilot non lo usa nessuno! E chi rischia dunque un capitombolo senza precedenti e di proporzioni esagerate, a questo punto, è Microsoft e non più Google.
L'errore di Microsoft è stato fondamentalmente quello di usare la tecnologia di OpenAI per i suoi prodotti, lasciando intendere che fossero qualcosa di diverso, prodotto in casa propria. Se avesse usato direttamente ChatGPT in Bing, Edge, Windows, Microsoft 365 e Azure (la partnership multimiliardaria con la società di Sam Altman - recentemente rivista - lo avrebbe permesso), adesso la storia sarebbe diversa.
Fondamentalmente, Copilot è una brutta copia di ChatGPT. Con il titolare che non sa bene come utilizzare qualcosa prodotto da altri. Figuriamoci gli utenti.
Copilot con ChatGPT sotto il vestito ricorda un po' il fallimento del primo Edge, che fu sostanzialmente un Internet Explorer mascherato, con nuovo logo e nuova UI. Anche qui, sappiamo poi com'è finita.
Nel frattempo, Microsoft continua a potenziare Copilot anche se non lo usa nessuno. Il colosso di Redmond ha annunciato nelle scorse ore la disponibilità in USA di nuove funzionalità per commercianti e per gli acquisti online. Sono in distribuzione Copilot Checkout e Brand Agents che consentono di effettuare acquisti direttamente in chat con Copilot senza uscire mai dall'app sino alla conclusione della procedura di pagamento, con supporto di PayPal, Shopify e Stripe, e anche per le aziende del marketing online di creare veri agenti che si occuperanno di gestire trattative con clienti ed acquirenti.
Naturalmente, qualcosa di simile è già stato lanciato quasi un semestre fa da OpenAI in ChatGPT. Microsoft e Internet Explorer, spesso, continuano a distanza di anni ad essere un binomio indissolubile.
Per approfondire i dettagli sulle novità di Copilot per i commercianti e gli acquirenti, punta qui.
