Umidità e circuiti elettrici. Come mettere al sicuro la casa






Come e perché proteggere le nostre abitazioni dai rischi derivanti da umidità e circuiti elettrici presenti.

Umidità e circuiti elettrici. Come mettere al sicuro la casa
Le case sono spesso soggette ad umidità proveniente da diverse fonti: può accadere un danno alle tubature o avere infiltrazioni esterne da eventi meteorologici. Il risultato però non cambia e i rischi sono molteplici. Qualsiasi ne sia la causa, l’umidità prodotta può essere poi difficile da debellare e molto spesso anche da individuare con rapidità.

Si va dalla condensa alla muffa sulle pareti, fino ad avere effetti più pericolosi sui circuiti elettrici che come ben si sa non sono ottimi alleati di tutto ciò che contenga acqua. Oltre alla corrosione delle tracce in rame, la condensazione dell’acqua su PCB alimentati può arrivare a creare veri e propri cortocircuiti e danneggiare non solo la parte interessata ma anche i componenti limitrofi. Molto spesso l’umidità viene scoperta quando ormai è troppo tardi a meno che non si corra ai ripari prima che questa possa apportare danni irreversibili. Una attenta osservazione e una oculata pulizia di ogni ambiente favorisce l’abbattimento dei rischi.

Ma come possiamo proteggere i circuiti elettronici dall’umidità? Esistono diverse metodologie più o meno professionali o casalinghe. La soluzione più facile è sicuramente quella di rivestire con una protezione il PCB e il rame che altrimenti sarebbe esposto, ma questo rende poi difficile l’utilizzo. Infatti, prima di rimuovere un componente bisognerebbe togliere l’involucro di rivestimento, lavorarci sopra e rimetterlo da zero.

Sicuramente più efficace e veloce nel tempo è l’applicazione di una ventola che favorisca il ricircolo dell’aria e il mantenimento della giusta temperatura. L’aria che ristagna in ogni ambiente è un sicuro vettore di umidità e di accumulo di polvere, nemici imprescindibili di ogni elemento elettrico.

Se però non si volesse mettere mano all’impianto o cercare una soluzione più pratica anche se forse meno estetica, un altro sistema per ridurre l’umidità è quello di mettere una busta contenente il gel di silice insieme al PCB. Per ottenere dei buoni risultati bisogna però fare attenzione che la temperatura resti al di sotto dei 60°.

Infine, se il sistema integrato è posto all’esterno avrà bisogno anche di un controllo su temperatura ed umidità interno così da far sì che diventi un vero e proprio elemento riscaldante in grado di tenere lontane le fastidiose e pericolose gocce d’acqua. Soprattutto all’esterno infatti possono capitare sbalzi di temperatura - già dal giorno alla notte, oltre che durante i periodi differenti dell’anno - che necessitano di un sistema per ridurne l’umidità e la condensa che si andrà a creare. In questo caso bisogna fare molta attenzione anche alla temperatura che verrà dettata perché se troppo elevata potrà andare a danneggiare ogni elemento. Consigliabile in questi casi l’installazione di software per settare la massima temperatura da far raggiungere.

In conclusione bisogna fare sì che gli ambienti siano tutti esenti da una eccessiva umidità sia per evitare danni ad oggetti e murature, sia per non attrarre anche insetti e piccoli animali che potrebbero causare a loro volta ulteriori danni. Ricordiamo anche che l'umidità può essere sia esterna che anche interna ad ogni componente, dovuta alla differente temperatura rispetto all'esterno.
Articolo di HTNovo
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