Modi intelligenti per proteggere la propria privacy online






Gli accorgimenti, le precauzioni e le migliori modalità per proteggere e mantenere al sicuro la propria attività e i propri dati su Internet.

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Tutti sanno alla perfezione che le tracce che vengono lasciate sul web in merito alla propria navigazione potrebbero essere sfruttate alle nostre spalle per i più disparati scopi, in qualche caso anche illeciti. Di conseguenza, è bene capire quali siano i migliori accorgimenti da mettere in atto per proteggere nel migliore dei modi la propria privacy durante la navigazione online.

Modificare con costanza le password

Un ottimo sistema per cercare di proteggere e conservare sempre al sicuro i propri dati personali online è certamente quello di modificare le password delle varie piattaforme in modo costante. Certo, cambiarle ogni tre mesi può diventare una bella noia, ma si tratta certamente di uno dei sistemi più efficaci per proteggere le proprie informazioni. E non dimenticate di usare creatività e originalità quando si tratta di scegliere la nuova password: un accorgimento che vale anche per le password dei social e del proprio smartphone.

Backup dei dati

Un altro sistema molto utile e intelligente per proteggere i propri dati è quello, con cadenza regolare, di portare a termine il backup di tutti i dati all’interno di un disco rigido esterno. La protezione dei dati passa anche attraverso tali accorgimenti e, di conseguenza, è fondamentale poter disporre di un software che svolta tale operazione in modo preciso ed efficiente, oltre che rapido ovviamente.

Affidarsi ai VPN service

Un altro ottimo sistema per evitare di mettere a rischio i propri dati durante la navigazione, è quello di accedere in rete in maniera del tutto anonima, facendo in modo, quindi, che il proprio reale indirizzo IP non possa essere rilevato. Al giorno d’oggi non è così complicato trovare un gratuito VPN Service sicuro e affidabile, che possa dare un’ottima mano da questo punto di vista.

Occhio alle reti WiFi pubbliche

Un’altra accortezza da seguire è quella di prestare la massima attenzione a connettersi alle reti WiFi pubbliche. Certo, i vantaggi sono numerosi, ma anche i rischi in fatto di vulnerabilità per i propri dati, anche se poi tutto dipende dalla tipologia di WiFi pubblico a cui ci si è connessi. Norton sostiene che se si impiega una rete WiFi che non è crittografata, c’è il pericolo che qualche hacker possa facilmente controllare la propria attività di ricerca e navigazione sul web.

Attenzione ai siti compromessi

Evitare di visitare tutti quei portali e web e quei siti che non sono sicuri e che possono essere compromessi. Per questo motivo, prima di fare qualsiasi errore, il suggerimento migliore da seguire è quello di controllare sempre gli indicatori di sicurezza della pagina, ovvero la presenza della scritta “https” il simbolo del lucchetto.

L’importanza di aggiornare il sistema operativo

Aggiornare il sistema operativo non solamente del pc, ma anche del proprio smartphone è molto importante. Spesso e volentieri viene fatta passare come un’operazione inutile oppure che si tende sempre a rimandare, invece, l’aggiornamento ha un significato molto importante, dal momento che può dare effettivamente una mano a proteggere i propri dati rispetto agli attacchi degli hacker. Il motivo? Semplice, visto che nella maggior parte degli aggiornamenti, anche i sistemi di sicurezza sono oggetto di update e vengono resi ancora più complicati da “perforare”.

Hacker e funzione Bluetooth: ecco quando è bene attivarli e quando no

Stando a quanto è stato riferito da parte degli esperti di Norton Security, sembra che gli hacker vadano a sfruttare un po’ tutto quello che trovano per poter mettere le mani sui dati degli utenti. Ad esempio, sono in grado di entrare nei vari smartphone mediante la connessione Bluetooth. Il suggerimento ideale da seguire, quindi, è quello di lasciare disattivata l’opzione Bluetooth e attivarla solo ed esclusivamente nel momento in cui la si sta utilizzando veramente. In questo modo, si rende il proprio smartphone decisamente meno vulnerabile rispetto a prima.
Articolo di HTNovo
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