Come ottimizzare Windows 10 dopo un Major Update



Procedure da eseguire per ottimizzare performance e salute di dispositivi Windows 10 dopo aver aggiornato all'ultima versione disponibile.

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Avete appena aggiornato il vostro dispositivo desktop o tablet all'ultima versione di Windows 10 e ne state esaminando novità e miglioramenti rispetto alla precedente release, certi di avere un software migliore e funzionalità più utili, belle e performanti.

Ebbene sì, Microsoft ha deciso di regalare ai suoi utenti Windows 10 un nuovo Sistema operativo ogni sei mesi, visto che ogni Major Update porta, ogni volta, cambiamenti radicali che vanno dalle viscere del Kernel sino alle applicazioni di utilizzo comune e quotidiano.

Come vi trovate con il nuovo Major Update installato? Bene? Notate rallentamenti o sintomi di interferenze? Probabilmente sì, e la causa della non perfetta efficienza di Sistema e dispositivo dopo l'Upgrade non è della nuova versione né del device stesso o di qualche manovra errata che avete compiuto. È normale.

Vi ho spiegato, dettagliatamente, le ragioni per cui ciò accade nel Post Come e perché ripristinare un PC Windows 10 dopo Major Update, che vi consiglio sin da ora di aprire in un'altra pagina del browser per leggerlo (o rileggerlo) ed applicare le indicazioni contenute.

Le interferenze della precedente (o precedenti) versioni di Windows 10 con l'ultima release installata sono inevitabili e portano errori, malfunzionamenti, rallentamenti vari, più o meno evidenti ed importanti, nell'utilizzo di Windows 10.

È importante, quanto fondamentale e sufficiente, eseguire un Ripristino del Sistema operativo dopo ogni Major Update, una volta ogni 6 mesi.

Ho detto 'sufficiente' perché, fin dal lancio di Windows 10, ho più volte ribadito e spiegato che le varie installazzioni pulite, in place e via discorrendo, sono diventate un lontano ricordo e totalmente inutili con e nel nuovo Sistema operativo, in quanto tutti gli strumenti necessari per compiere certe operazioni di pulizia e reinstallazione del Sistema si trovano nel Sistema stesso, risultando più rapide, sicure ed efficienti nella loro applicazione.

Se volete compiere un'installazione da zero, realmente pulita, eliminando anche i bootloader del Produttore, potete utilizzare il nuovo strumento messo a disposizione da Microsoft dalla release di inizio anno, attivabile in Windows Defender Security Center > Prestazioni e integrità del dispositivo.

Questo metodo reinstalla l'ultima versione pubblica rilasciata da Microsoft, utilizzando il Media Creation Tool per il dowload dei file, ed elimina tutto ciò che c'è sul PC, reinstallando Windows 10.
Installazione pulita pura.
Potete utilizzare questo metodo radicale se siete certi che bootloader creano problemi al corretto funzionamento del device e del software installato. Al contrario, se non avete questa certezza o inconvenienti imputabili a certi paletti messi dai produttori, meglio non ricorrere a tale soluzione, per evitare l'effetto contrario.

Le normali opzioni di Ripristino, invece, garantiscono l'eliminazione di tutti i problemi di interferenza del nuovo Windows 10 con il vecchio, dando nuova vita al dispositivo, recuperando moltissimo spazio nel disco, dando via libera alle nuove funzionalità, ottimizzando performance, stabilità e fluidità di tutto il software.

Dunque, tutto ciò che dovete fare, dopo aver aggiornato il vostro Windows 10 all'ultimo Major Update è recarvi in Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Ripristino > Per iniziare, scegliendo se mantenere i propri file personali e se pulire anche le unità (opzione non necessaria, al fine del risultato che vogliamo ottenere).

A questo punto, potete passare al Post linkato sopra (quello che vi ho chiesto di aprire in un'altra scheda del browser) e seguire le indicazioni riportate per ottimizzare Windows 10 dopo un Major Update.
Articolo di HTNovo
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