Il 2018 di Microsoft



L'anno che verrà; per il colosso di Redmond e per gli appassionati di prodotti e servizi - software e hardware - di tutto l'ecosistema Microsoft.

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Il 2017 sta per concludersi e ci vede già tutti proiettati al nuovo anno, con il tempo dedicato ai bilanci che cede il passo a quello per i buoni propositi e i progetti da portare a termine nel corso del 2018.

Microsoft ha chiuso in crescendo il 2017, rilasciando, nei giorni scorsi, quella che sarà la spina dorsale del quinto Major Update di Windows 10, la Build 17063 di Redstone 4, attuale step di sviluppo del Sistema operativo per dispositivi desktop e tablet che si concluderà con il rilascio pubblico e gratuito in primavera per gli oltre 600 milioni di utenti del ramo Production.

Sì, iniziamo questo Articolo, che ha la pretesa di anticipare - per ciò che sappiamo e con ciò che possiamo dedurre - quanto accadrà nei prossimi 12 mesi, con Windows 10, perno su cui ruota tutto l'universo software/hardware di Microsoft, appassionati, partner OEM, sviluppatori e concorrenza.

Il 2017 di Windows 10 è stato l'anno dei creatori e dell'implementazione del primo assaggio della Realtà mista nel Sistema operativo, assaggio collegato direttamente alla creatività espressa dai due Major Update di primavera e di autunno.

Il 2018 sarà l'anno della produttività di Windows 10 e con Windows 10. Produttività su qualsiasi tipologia di dispositivo e su tutti i dispositivi a disposizione degli utenti. Produttività collegata fra le varie piattaforme e i rispettivi Store, con le Progressive Web App che accompagneranno sempre con maggior frequenza e maggior insistenza le App Universal Windows Platform.

Timeline, Clipboard e Sets, che arriveranno nel corso del 2018 su Windows 10, permetteranno di operare senza soluzione di continuità, in ufficio come in movimento, da diversi PC e diversi standard hardware, diversi Sistemi operativi, diverse e diversificate applicazioni.

Produttività
Lo svecchiamento di Windows, iniziato nel 2012 con l'audace lancio di Windows 8, con una nuova impennata in questo 2017, vedrà il 2018 come anno decisivo per il suo completamento. Fluent Design con tutti i suoi elementi presente prepotentemente ed in abbondanza su ogni area del Sistema, Pannello di controllo totalmente integrato nell'App Impostazioni, File Explorer finalmente sostituito con l'ancora acerba App UWP, così come il vecchio Paint, non sostituito da Paint 3D ma ottenibile ed aggiornabile dal Microsoft Store.

Questi cambiamenti potranno avvenire con il completamento dello sviluppo di Redstone 4 o, più probabilmente, con quello di Redstone 5, atteso per il mese di ottobre.

Anche il nuovo Office 2019, atteso per la prima metà del 2018, avrà elementi in Fluent Design, così come i programmi desktop Win32 che non possono ancora essere sostituiti da app universali.
Il 2018 registrerà anche i primi veri cambiamenti per l'assistente digitale di Windows 10. Come abbiamo visto negli ultimi tempi, è pronta internamente una nuova modalità immersviva di Cortana, staccata dalla taskbar e che pone i propri contenuti e le proprie funzionalità al centro dell'interesse, della visibilità e dell'usabilità da parte dell'utente. Cortana potrebbe anche essere spostata nel Centro oprativo (argomento in voga da prima del 2017) e lasciare il posto attualmente occupato vicino al tasto Start alla sola funzione di Ricerca in Windows (un passo avanti e uno indietro).


Lo svecchiamento vedrà interessato anche il vassoio della barra delle applicazioni di Windows 10, con l'aggiunta di cursori e, vista la vicinanza con il Centro operativo, anche di opzioni riguardanti proprio l'utilizzo di Cortana.

Maggiori personalizzazioni e utilizzo direttto di funzioni e impostazioni riguarderanno il Menu Start di Windows 10, pronto per essere nuovamente aggiornato nel 2018 (Redstone 5).

Riguardo le viscere del codice del Sistema operativo, il 2018 vedrà l'implementazione di Windows Core OS e la nuova Composable Shell - CShell - in Windows 10, pronto per essere eseguito sul nuovo dispositivo del segmento Mobile targato Microsoft. I tempi non saranno ancora maturi per vedere il compimento di Project Andromeda su qualsiasi tipologia di device. Su desktop e tablet avremo ancora Windows 10; sui  nuovi 'smartphone' avremo Windows Core OS. Almeno per il prossimo anno.

Le voci vogliono il dispositivo mobile ripiegabile di Redmond pronto per il lancio sul mercato internazionale per l'ultimo trimestre del 2018. Io credo che il nuovo Windows Phone sarà in distribuzione per l'inizio della prossima estate.

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Sarà un dispositivo rivoluzionario per design, materiali  e usabilità. Smartphone e tablet al tempo stesso, con un display ripiegabile e entrambe le metà sempre attive. UWP e PWA in esecuzione, con tutte le introduzioni di Windows 10 Redstone 4 utilizzabili per continuare ovunque il lavoro di produttività svolto su desktop.

Gli attuali smartphone Windows 10 Mobile continueranno ad essere supportati almeno sino alla fine del 2019, ma il Sistema è destinato ad essere abbandonato per far posto al nuovo corso unificato.

Il resto dell'hardware di casa Microsoft non avrà grandi uscite nel 2018, visti gli importanti restyling del 2017 della linea Surface e la nuova console da gioco disponibile da poco sul mercato, Xbox One X. Nuovo hardware da gioco è comunque in cantiere (nome in codice Scarlet), anche se non ne sapremo di più prima della fine del prossimo anno.

Previste nuove versioni per Surface Studio e Surface Hub, quest'ultimo strettamente connesso con il nuovo smartphone e, dunque, equipaggiato con Windows Core OS e CShell.

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Il 2018 sarà anche l'anno di Microsoft HoloLens 2.0, device più economico del predecessore e più votato al mercato consumer, probabilmente spinto dal nuovo Processore Qualcomm Snapdragon 845.

Le parnership di Microsoft con in vari Produttori OEM porteranno un'invasione di nuovi modelli di PC sempre connessi, nel 2018, equipaggiati da Windows On ARM e spinti da nuovi Processori Intel e AMD, non solamente Qualcomm.

I nuovi portatili con architettura ARM prenderanno gradualmente il posto dei dispositivi di fascia medio/bassa che utilizziamo oggi (nei prossimi anni).

Questo è lo scenario che si prospetta per Microsoft e tutti noi che ci ci giriamo intorno, per i prossimi 12 mesi. In linea di massima, è ciò che ci attende.
Cerchi tracciati e parzialmente riempiti con certezze e tasselli messi insieme da trapelazioni, supposizioni, logica e conoscenza pluriennale dell'ambiente. Come sappiamo, le sorprese da parte del colosso americano non mancano mai, nel corso di un anno, e saranno quelle che riempiranno i cerchi con i colori mancanti. Ancora una volta.
Articolo di HTNovo
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