Tokyo 2020: ecco le medaglie olimpiche ricavate da vecchi gadget




Il Comitato organizzatore dei Giochi olimpici del 2020 svela le medaglie ufficiali della manifestazione, costruite con materiali di recupero di dispositivi elettronici.

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Ad un anno dall'arrivo della fiaccola olimpica in quel di Tokyo, il Comitato organizzatore dei prossimi Giochi ha appena mostrato le medaglie che saranno assegnate agli atleti premiati nelle diverse discipline. Disegnate da Junichi Kawanishi, vincitore di un concorso pubblico per l'assegnazione del progetto che ha visto la partecipazione di oltre 400 designer, le medaglie olimpiche rispettano le regole del CIO che vogliono la presenza dei cinque cerchi (parte anteriore e posteriore) a rappresentare i cinque continenti e l'immagine di Nike, Dea greca della vittoria sopra al leggendario stadio Panatheniac, oltre al nome ufficiale dell'edizione del giochi, Tokyo 2020.
Oltre all'indiscutibile bellezza delle medaglie (Oro, Argento e Bronzo, tutte con diametro di 85 mm x 7,7 e 12,1 mm di spessore), i simboli celebrativi delle prossime Olimpiadi hanno la particolarità di essere state costruite con materiali di recupero di gadget elettronici non utilizzati, dopo una campagna di raccolta iniziata nel 2017.

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L'organizzazione ha ricevuto 78.895 tonnellate di gadget, di cui 6,21 milioni di smartphone e telefonini, cifre che hanno permesso di ricavare 32 kg di oro, 3.500 kg di argento e 2.200 kg di bronzo.

Il Giappone è da sempre uno dei paesi più tecnologici del mondo e l'enorme quantità di dispositivi elettronici da rifiuto raccolta in questi 2 anni testimonia la diffusione ormai incontrollata della tecnologia da consumo nelle aree industrializzate, oltre alle sue enormi possibilità di riciclo e riutilizzo dei materiali.
Via: The Verge
Articolo di HTNovo
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