Apple cambia Bing con Google, ma non è una scelta 'tecnica'



Senza particolari annunci o motivazioni esplicite, Apple sostituisce Bing con Google come motore predefinito per le ricerche nei propri Sistemi operativi.

Apple-Bing-Google
In concomitanza con il rilascio ufficiale del nuovo Sistema operativo desktop, macOS High Sierra, avvenuto nella giornata di ieri, Apple mette in pratica la nuova soluzione per le ricerche nei propri servizi e Sistemi operativi, sostituendo Bing di Microsoft con Google, su smartphone (Search in iOS), desktop (Spotlight for Mac) e Siri, l'assistente vocale della mela morsicata.
Al momento, non tutte le operazioni di migrazione sono state attivate.
Bing viene utilizzato ancora da Siri per la ricerca delle immagini.

Dichiarazioni di circostanza sono state timidamente rilasciate, nella giornata di ieri, da dirigenti Microsoft e Apple, in merito alla scelta di Cupertino.
Stimiamo molto la nostra relazione con Apple e contiamo di poter continuare a lavorare assieme a loro in molti modi, inclusa la ricerca delle immagini tramite Bing in Siri.
Passare a Google come provider di ricerca web per Siri, Cerca in iOS e Spotlight su Mac consentirà a questi servizi di avere un'esperienza di ricerca web coerente con l'impostazione predefinita in Safari.
Altri commenti vanno nella direzione che vogliono la decisione di Apple basata esclusivamente sulla maturità indiscussa, ad oggi, del motore di ricerca di Big G rispetto a quello di Microsoft; ma il cambio avviene in un periodo in cui si osserva una costante crescita di Bing, dovuta ad una nuova gestione degli algoritmi e ad una continua ascesa di Windows 10 e del browser predefinito Edge, che utilizza, come Cortana, Bing per le ricerche.

Dunque, qualche domanda in più bisognerebbe farsela sulla scelta dei dirigenti della mela.

Perché il cambio proprio adesso che Bing sta crescendo?
Perché quella di Apple non è una scelta 'tecnica'!

Diversi analisti (via Neowin) hanno evidenziato come la somma di 3 Miliardi di Dollari che Google sta versando ad Apple per contenziosi riguardanti diritti e licenze sia alla base del cambio di Bing con Google.

Dopo anni di belligeranze e colpi bassi fra i colossi del mondo Hi-Tech, la tendenza dell'ultimo periodo vede un armistizio formale stipulato fra le varie aziende, atto a non farsi male a vicenda; ricorderete, a tal proposito, il Post Microsoft e Google: pace fatta!, dello scorso anno, in cui riportammo l'accordo storico fra le due aziende di Redmond e Mountain View al fine non rivolgersi più a nessun tribunale per contenziosi di qualsiasi natura.

Ciò che è accaduto nelle scorse ore fra Apple e Google è, in linea di massima, simile a quanto riportato nel Post appena linkato.

Apple, dando a Google l'esclusiva delle ricerche Web nei propri servizi, garantisce a BigG un'entrata enorme in termini di introiti pubblicitari; basta pensare solamente ai milioni di video YouTube (con relativi banner commerciali) visualizzati ogni giorno dagli utenti e che compariranno nei risultati effettuati con Safari o Siri.

In sostanza, Google, offrendo il suo servizio, spera che Apple possa rinunciare a parte dell'ingente somma stabilita dalle sentenze, mantenendo il motore di ricerca Google come predefinito nei suoi dispositivi, e, allo stesso tempo, la società di Cupertino tiene a non far degenerare, in maniera irreversibile, i rapporti con il colosso californiano.
Articolo di HTNovo
Creative Commons License