Il gruppo statunitense annuncia la dismissione di app e API del suo generatore video AI, venendo meno anche alla partnership con Disney.
Come un fulmine a ciel sereno, nelle scorse ore, OpenAI ha comunicato che smetterà di investire sulla generazione video per concentrare tutti gli sforzi sul resto dei prodotti basati sull'intelligenza artificiale. Questo significa, come comunicato, che l'app Sora e le API relative per gli sviluppatori saranno presto fuori supporto e ritirate dal catalogo. Contestualmente, salta l'accordo miliardario con Disney, stipulato solamente lo scorso dicembre e che prevedeva un triennio di esclusività per ChatGPT e Sora di tutti i più famosi personaggi del colosso del cinema per la creazione di immagini e video tramite l'intelligenza artificiale generativa e conversazionale.
OpenAI rinuncia a Sora e all'accordo miliardario con Disney
L'annuncio è stato dato da OpenAI via social e tramite l'account ufficiale del generatore video, aggiungendo che nei prossimi giorni saranno definiti dettagli e tempistiche per il ritiro degli strumenti.
We’re saying goodbye to the Sora app. To everyone who created with Sora, shared it, and built community around it: thank you. What you made with Sora mattered, and we know this news is disappointing.
— Sora (@soraofficialapp) March 24, 2026
We’ll share more soon, including timelines for the app and API and details on…
Contemporaneamente, Disney ha rilasciato brevi e serene dichiarazioni alla stampa in merito alla decisione del gruppo di Sam Altmann.
Con il rapido progresso del nascente campo dell'intelligenza artificiale, rispettiamo la decisione di OpenAI di abbandonare il settore della generazione di video e di spostare le proprie priorità altrove. Apprezziamo la collaborazione costruttiva tra i nostri team e quanto abbiamo appreso da essa, e continueremo a collaborare con le piattaforme di intelligenza artificiale per trovare nuovi modi per raggiungere i fan, adottando al contempo in modo responsabile le nuove tecnologie che rispettano la proprietà intellettuale e i diritti dei creatori.
OpenAI è stata pioniera dell'applicazione dell'intelligenza artificiale generativa a sistemi per la generazione video, con le prime sbalorditive demo mostrate al mondo nel 2024, seguite da aggiornamenti dei modelli che hanno portato la conoscenza e l'esperienza a livelli successivi.
Al momento, non sono chiari i motivi della clamorosa scelta, ma ciò che notiamo è che anche le altre big del settore stanno rallentando l'evoluzione degli LLM dedicati alla creazione di filmati realistici, complici con ogni probabilità i noti problemi di eticità , privacy e diritti d'immagine di persone note e meno note, spesso finite senza consenso in video divenuti virali ma che nulla avevano a che fare con la realtà di fatti e soggetti coinvolti. Ne sapremo di più nei prossimi giorni.
