Microsoft farà marcia indietro sull'obbligo di account in Windows 11

mar 22, 2026

Presto non sarà più obbligatorio creare un account Microsoft durante la configurazione iniziale del sistema operativo.

Microsoft farà marcia indietro sull'obbligo di account in Windows 11

Microsoft non ha intenzione di lasciare spazio a sistemi alternativi al suo Windows che iniziano ad aumentare sempre più adozione e favore degli utenti nell'ultimo periodo, con distribuzioni Linux che potrebbero rappresentare una seria minaccia per il prossimo futuro, così come potrà esserlo macOS di Apple, con l'azienda di Cupertino che ha iniziato ad introdurre sul mercato MacBook più economici in questo 2026, senza contare Google, che ha intenzione di unificare l'esperienza desktop e mobile, pianificando di portare e breve Android + ChromeOS ad un livello successivo.

E la sterzata non si farà attendere, con la conferma ufficiale che Windows 11 sarà a partire già dalle prossime settimane (subito nel circuito Insider) un sistema operativo fatto su misura per utenti ed aziende, con implementazioni e miglioramenti chiesti a gran voce dal popolo pianificati per il rilascio con i prossimi aggiornamenti.
Fra i cambiamenti annunciati, apprendiamo adesso che il colosso statunitense farà marcia indietro anche sull'obbligo di account Microsoft in Windows 11. Parliamo non dell'utilizzo del software, che può avvenire regolarmente anche con account locale, ma dell'installazione e della configurazione del sistema operativo, che prevede attualmente la creazione e l'utilizzo forzato di account Microsoft (salvo ripiego su trucchi che ben conosciamo).

Microsoft deve essere davvero spaventata dalla concorrenza e/o stufa delle continue lamentele delle persone, visto che è sempre stata molto decisa e intransigente sull'obbligo di connessione internet e utilizzo di account elevato per installare il sistema operativo, inizialmente previsto solo sulle edizioni Pro e poi esteso anche alle licenza casalinghe.

A darci la certezza del work in progress per riportare l'installazione di Windows a livelli di stress accettabili è Scott Hanselmann, alto dirigente MSFT, che risponde così ad una domanda di un utente su X:
Dunque, nel prossimo periodo, gli utenti saranno costretti a cambiare il disco rotto dei loro reclami verso Microsoft, visto che tutto quello che fino ad oggi non è andato in Windows 11 sarà presto solamente un lontano ricordo. Almeno questo è quello che ci promettono. Come al solito, staremo (attentamente e scrupolosamente) a vedere.

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