TIM chiude TIMMUSIC: cosa significa per i clienti?

lug 1, 2023

Stop da luglio 2023 al servizio di streaming musicale. Tutti i dettagli e le alternative.

TIM chiude TIMMUSIC: cosa significa per i clienti?

TIM ha annunciato la chiusura di TIMMUSIC
, il suo servizio di streaming musicale che offre un catalogo di circa 50 milioni di brani, playlist personalizzate, anteprime esclusive e molto altro. Il servizio cesserà di essere utilizzabile a partire dal 1 luglio 2023, su tutte le piattaforme: app mobile, app TIMVISION Box, sito web, assistenti vocali Amazon e Google. In questo articolo vi spieghiamo cosa comporta questa decisione per i clienti TIM e come poter esercitare il diritto di recesso o di passaggio ad altro operatore.

Perché TIM chiude TIMMUSIC?

TIMMUSIC è nato nel 2010 con il nome di Cubomusica, come una delle prime proposte di streaming musicale in Italia. Nel corso degli anni, il servizio ha cercato di competere con i colossi del settore come Spotify, Apple Music e Amazon Music, offrendo vantaggi esclusivi ai clienti TIM, come la possibilità di ascoltare musica senza consumare i Giga della propria offerta o di attivare abbonamenti a prezzi vantaggiosi.

Tuttavia, il mercato della musica in streaming è diventato sempre più competitivo e saturato, con una forte pressione sui prezzi e sui contenuti. TIM ha probabilmente deciso di chiudere il suo servizio per concentrarsi sulle sue attività principali, come la rete fissa e mobile e la piattaforma TIMVISION, che offre contenuti video on demand e canali live.

Cosa succede agli abbonamenti a TIMMUSIC?

I clienti che hanno attualmente un abbonamento a pagamento a TIMMUSIC non dovranno fare nulla: il servizio sarà disattivato automaticamente il 1 luglio 2023 e i relativi costi non saranno più addebitati. Inoltre, nell'ultimo mese di fruizione del servizio non saranno previsti addebiti per i relativi costi.

I clienti che hanno un'offerta mobile prepagata che include TIMMUSIC potranno continuare a usufruire dell'offerta senza alcuna variazione di prezzo. Tuttavia, avranno il diritto di recedere dal contratto o di passare ad altro operatore senza penali né costi di disattivazione, comunicandolo a TIM entro il 31 luglio 2023.

Inoltre, TIM ha deciso di offrire a questi clienti la possibilità di attivare gratuitamente l'offerta "100 Giga per 3 mesi", che potrà essere effettuata entro il 31 luglio 2023 e che cesserà automaticamente dopo tre mesi.

Infine, i clienti che hanno ancora in corso dei pagamenti rateali per l'acquisto del modem TIM verranno temporaneamente esonerati dall'aumento previsto da maggio per alcune offerte di rete fissa, grazie a uno sconto in fattura che compenserà l'aumento fino al completamento del pagamento rateale.

Cosa succede alle playlist personali di TIMMUSIC?

Purtroppo, non sarà possibile esportare o conservare le playlist personali create su TIMMUSIC. Si consiglia quindi di salvare i propri brani preferiti su altre piattaforme o supporti prima della chiusura del servizio.

Come esercitare il diritto di recesso a TIMMUSIC?

I clienti interessati dalla chiusura del servizio stanno ricevendo una comunicazione da parte di TIM via SMS, in fattura o tramite e-mail. Per esercitare il diritto di recesso, ci sono diverse modalità:

  • Chiamando il Servizio Clienti 187;
  • Facendo richiesta dall’Area Clienti MyTIM (previa registrazione);
  • Scrivendo all’indirizzo TIM – Servizio Clienti - Casella Postale 111 - 00054 Fiumicino (Roma) o tramite PEC all’indirizzo disattivazioni_clientiprivati@pec.telecomitalia.it;
  • Recandosi in un negozio TIM (per l’elenco dei negozi TIM vai su https://www.tim.it/negozi-tim o chiama gratuitamente il Servizio Clienti 187).

Il termine ultimo per comunicare il recesso è il 31 luglio 2023.

Quali sono le alternative a TIMMUSIC?

I clienti che vogliono continuare ad ascoltare musica in streaming possono scegliere tra le numerose alternative disponibili sul mercato. Alcune delle più popolari sono:

Spotify: il leader mondiale dello streaming musicale, con oltre 70 milioni di brani, podcast, playlist personalizzate e social. Offre una versione gratuita con pubblicità e limitazioni o una versione premium a partire da 9,99 euro al mese (con sconti per studenti, famiglie e duo).

Apple Music: il servizio di streaming musicale integrato nell'ecosistema Apple, con oltre 75 milioni di brani, radio live, contenuti esclusivi e integrazione con Siri. Offre una prova gratuita di tre mesi e poi un abbonamento a partire da 10,99 euro al mese (con sconti per studenti e famiglie).

Amazon Music: il servizio di streaming musicale di Amazon, con oltre 70 milioni di brani, podcast, playlist personalizzate e integrazione con Alexa. Offre una versione gratuita con limitazioni per i clienti Prime o una versione unlimited a partire da 9,99 euro al mese (con sconti per studenti e clienti Echo).

YouTube Music: il servizio di streaming musicale di Google, che sfrutta il vasto catalogo di YouTube e offre brani, video musicali, playlist personalizzate e integrazione con Google Assistant. Offre una versione gratuita con pubblicità o una versione premium a partire da 9,99 euro al mese (con sconti per studenti e famiglie).

Conclusioni

La chiusura di TIMMUSIC segna la fine di un'era per lo streaming musicale in Italia. Il servizio ha accompagnato milioni di clienti TIM negli ultimi dieci anni, offrendo loro musica illimitata e vantaggi esclusivi. Tuttavia, la decisione dell'operatore è probabilmente dovuta alla necessità di razionalizzare le proprie attività e di adeguarsi alle nuove tendenze del mercato.

I clienti interessati dalla chiusura del servizio hanno diverse opzioni: continuare a usufruire della propria offerta mobile senza variazioni di prezzo; recedere dal contratto o passare ad altro operatore senza penali né costi; attivare gratuitamente l'offerta "100 Giga per 3 mesi"; scegliere tra le numerose alternative disponibili per lo streaming musicale.

Articolo di HTNovo
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