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Presto aggiornerai Chrome senza dover riavviare

Google sta lavorando alla possibilità di consentire di lavorare al browser Chrome senza che l'interruzione per aggiornare sia ancora un'opzione.

Presto aggiornerai Chrome senza dover riavviare

Uno dei fastidi maggiori degli aggiornamenti software è inequivocabilmente rappresentato dall'obbligo di riavvio per completare l'installazione dei nuovi file. Accade in Windows, in Android o altri OS, dove giocoforza bisogna riavviare il dispositivo, accade nei programmi ospitati, per cui il chiudi e riapri interessa solamente il software in questione. Quando il software, tuttavia, è un browser dell'anno 2026 e per giunta Chrome, che è a tutti gli effetti e per diverse categorie di persone, oltre che per certe tipologie di configurazione, un sistema operativo nel sistema operativo, il riavvio forzato può essere una gran rottura di scatole.

Lo è certamente per chi lavora con molte schede aperte e con più applicativi del software collegati e in funzione. Il riavvio di Chrome dopo un aggiornamento riapre automaticamente le pagine e tutto ciò che era in esecuzione prima dello stop, ma il tempo e il meccanismo medievale necessario per riprendere il lavoro può essere snervante per molti, in più occasioni e per questo o quell'altro motivo.

Una buona notizia è arrivata oggi da Google e potrebbe concretizzarsi molto presto, mentre ci si avvicina al nuovo ciclo bimensile per gli aggiornamenti maggiori di Chrome, previsto per l'implementazione alla fine dell'estate in corso (dal rilascio di Chrome v153).

Aggiornerai Chrome senza riavviare

Gli ingegneri di Mountain View stanno mettendo a punto nuove soluzioni che renderanno presto il riavvio completo di Chrome solo un lontano ricordo. Chrome si riavvierà parzialmente, lasciando all'utente la possibilità di continuare la sessione senza interruzioni, anche in caso di aggiornamento principale di versione in corso.

Stiamo investendo nel "patching dinamico" che, nella maggior parte dei casi, eliminerà la necessità di riavviare completamente il browser. Sfruttando l'architettura multi-processo di Chrome, il patching dinamico sostituisce sequenzialmente i processi figli in background (come il Renderer e la GPU) con file binari aggiornati in tempo reale.

Le nuove tecniche metteranno sul campo anche opzioni di mantenimento in background e riavvio automatico quando non ci sono finestre aperte, con caratteristiche di implementazioni predisposte per il salvataggio di un numero maggiore di dati. Siamo già avanti per questo su macOS di Apple.

Individuare i momenti opportuni per riavviare automaticamente l'applicazione, quando possiamo garantire un ripristino della sessione senza interruzioni. Ad esempio, in Chrome 150 abbiamo introdotto una modifica per sfruttare la particolare modalità di funzionamento delle applicazioni su macOS, in cui le applicazioni continuano a essere eseguite in background anche dopo la chiusura di tutte le finestre. Ora, se Chrome rileva un aggiornamento in sospeso in questa modalità senza finestre, si riavvia automaticamente.

Presto aggiornerai Chrome senza dover riavviare

Le anticipazioni sulle prossime modalità di aggiornamento e riavvio light di Chrome sono arrivate dagli sviluppatori Google con un articolo incentrato principalmente sulla sicurezza e su come venga utilizzata oggi l'intelligenza artificiale per scoprire le vulnerabilità e coprirle per tempo, fornendo alle persone un browser costantemente protetto e sicuro nel suo utilizzo quotidiano. Anche aggiornare il software senza riavviare fa parte del continuo sforzo per non dare modo alle possibili falle di avere una strada aperta fornita dall'intermezzo, fino ad oggi necessario per l'update.

Rispetto ai 1-2 giorni necessari per la valutazione, la correzione, il test e il rilascio, il tempo di attesa per il riavvio di Chrome da parte dell'utente può contribuire in modo significativo al rischio di sfruttamento N-day.

Il resto delle comunicazioni del post di Google si concentra sui risultati ottenuti nell'ultimo periodo grazie alle nuove tecniche fornite anche dai sempre più potenti e precisi modelli AI e programmazioni multi-agente, che consentono di individuare con maggior tempismo e con meno falsi positivi bug reali, correggendoli in modo sempre più efficace e sistematico.

Fra Chrome 149 e Chrome 150, Google ha corretto oltre 1000 vulnerabilità. Altre 350 sono state individuate nell'attuale Chrome 151. E proprio la nuova versione di Chrome, come abbiamo visto nel nostro articolo dedicato, trasferisce ancora più elementi di progettazione da C++ a Rust, per una maggiore sicurezza unità a costante stabilità di risposta.

Presto aggiornerai Chrome senza dover riavviare

L'utilizzzo e la conversione di porzioni di codice a Rust è un altro aspetto importante del presente e del futuro prossimo di Chrome in termini di protezione dell'utente, trattato nel post più ampio e articolato di Google. Per leggerlo nella sua interezza e approfondire ogni dettaglio, puoi recarti a questo indirizzo.
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