Microsoft Outlook non funziona neanche sulla Luna, dice l'equipaggio di Artemis II

apr 3, 2026

Fra i piccoli inconvenienti riscontrati dagli atronauti della missione lunare Artemis II, c'è il mancato funzionamento del client di posta elettronica Microsoft.

Microsoft Outlook non funziona neanche sulla Luna, dice l'equipaggio di Artemis II

Microsoft Outlook ormai è una farsa a livello interplanetario
. Di tutta la tecnologia più avanzata che troviamo a supporto dei quattro componenti della spedizione Artemis II, ciò che non sta funzionando, a parte la toilette, subito riparata dopo il lancio, è proprio il client di posta elettronica di Microsoft, utilizzato dagli astronauti in missione verso l'esplorazione del lato oscuro della luna (senza allunaggio) in questi primi giorni di aprile 2026.

Da comunicazioni con la Terra, il comandante Reid Wiseman ha segnalato problemi di apertura della posta elettronica di Outlook su un Surface Pro (ok, allora te la cerchi, almeno un po'...), combo pefetta per far sì che l'inconveniente si verifichi sia utilizzando Outlook classico che il tanto criticato Nuovo Outlook, derivato per Windows e Office dalla versione Web (pietosa nella sua lentezza) del servizio.

Ho notato inoltre di avere due istanze di Microsoft Outlook e nessuna delle due funziona, se voleste collegarvi da remoto e controllare Optimus e le due istanze di Outlook, sarebbe fantastico, ha precisato Reid rivolgendosi al supporto terrestre.

Accade spesso e volentieri sulla Terra, figuriamoci nello spazio profondo, direte voi. E in effetti, non avete tutti i torti. Esiste Gmail, ma evidentemente esistono anche partnership più o meno costose e più o meno occulte, visto anche l'hardware associato utilizzato a bordo.

In questo momento, Artemis II è diretta verso la Luna, dopo un periodo di riprese del nostro pianeta da angolazioni inedite, stazionando nell'orbita terrestre. Nessuna notizia di problemi risolti per il comandante Wiseman con Outlook, ma, anche da queste parti, Microsoft stessa impiega del tempo per ripristinare i server quando capitano malfunzionamenti diffusi ai prodotti Microsoft 365 e simili, quindi difficile attendersi miracoli a quelle distanze, ma i controlli richiesti dall'astronauta sono stati effettuati sul PC a bordo della navicella Orion da remoto dal team NASA (tramite TechCrunch), quindi nessun mistero accompagnerà l'equipaggio verso la Luna.
Fortunatamente, Outlook a parte, la missione prosegue per il meglio e sicuramente senza veri problemi, come i tanti rinvii e i dubbi asssociati all'intero progetto Artemis che avevano coinvolto Artemis I nel 2022. Vedremo se Artemis III e soprattutto Artemis IV, che vedrà nuovamente l'uomo mettere piede sulla Luna, avranno a bordo ancora prodotti Microsoft o se la NASA preferirà dotare i propri astronautici di software e hardware meno inclini al bug strutturale e compulsivo.

Modulo di contatto

Archivio