Top Nav

Annuncio Google sui nuovi termini Google Play per le gambling app

ago 20, 2021

Le nuove impostazioni del colosso californiano che interessano le app online del settore gambling.

Annuncio Google sui nuovi termini Google Play per le gambling app

Negli ultimi aggiornamenti dei Termini di Servizio di Google Play, il colosso americano, a partire dallo scorso marzo e successivamente con quelli più recenti di maggio e agosto, ha reso noto che permetterà, a diversi paesi prima impossibilitati, l’accesso ad app di gioco d’azzardo. Si tratta di una mossa che inevitabilmente ha portato molte aziende impegnate nel settore dell’intrattenimento a rivedere la propria strategia per consolidare la propria presenza sui dispositivi mobile e questo impatterà sicuramente, come reazione a catena, sulla quantità di app pensate per il gambling online e sul traffico di utenti appassionati del genere che inevitabilmente tenderà ad aumentare.

Con tutta probabilità la scelta del gigante della tecnologia è scaturita dal fatto che precedentemente le gambling app, nelle giurisdizioni coinvolte, erano disponibili solamente nell’App Store, la piattaforma avversaria per antonomasia. Ciò portava dei disagi sia dal lato dell’offerta che dal lato della domanda: molte aziende infatti si vedevano precluso tutto il mercato relativo agli utenti Android; questi ultimi, si vedevano legata la possibilità di poter giocare on-the-go ai propri giochi online preferiti, a differenza di amici e parenti dotati di un dispositivo Apple che invece avevano la piena libertà di dedicarsi a questo tipo di intrattenimento.

Un’apertura che dunque permetterà a molti più utenti di accedere ai propri giochi preferiti anche da mobile. Dall’altra parte, inevitabilmente aumenterà la concorrenza per le aziende di gambling che dovranno differenziarsi sempre più per ottenere vantaggio competitivo: gli utenti Android potranno così beneficiare di un’ampia scelta di giochi online in piena tranquillità poiché tali piattaforme soddisferanno i requisiti di sicurezza imposti da Google. In questo senso, l’utente potrebbe trovarsi di fronte a un vero e proprio imbarazzo della scelta e dunque il consiglio migliore è quello di dare in primis uno sguardo alle migliori piattaforme di gioco in circolazione, e tra slot WMG, giochi di carte, roulette e tanti altri giochi di casinò, ci si potrà fare facilmente un’idea del tipo di app che si sta cercando, prima di procedere al download negli store di Google o Apple. In questo modo si eviterà di scaricare inutilmente una miriade di applicazioni prima di trovare quella perfetta per le proprie esigenze di gioco, risparmiando così tempo e batteria del dispositivo.

Di fronte al potenziale aumento delle app, si è verificata l’esigenza di dare attenzione maggiore a controlli e sicurezza. In questo senso, Google ha emanato delle nuove linee guida sulle informazioni di identificazione personale riguardanti la perdita di dati dalle app, spesso causata dall’API (l’interfaccia di programmazione dell’applicazione) di terze parti. Ciò significa che un’app progettata per Android dovrà essere completamente trasparente, dichiarando agli utenti quali informazioni raccoglie e condividerà.

Se dunque da una parte Google ha concesso più libertà alle aziende di gambling, aprendo loro il mondo Android, dall’altra ha controbilanciato questa scelta apportando un controllo più serrato, esaminando tutte le app del suo Play Store e bloccando immediatamente quelle che non rispettano il regolamento sulla privacy.

Un cambiamento importante rispetto agli anni in cui, adottando un atteggiamento più permissivo, si guadagnò la nomea di “selvaggio West”. Negli anni il colosso americano ha cambiato la sua politica d’azione imponendo un controllo sempre più attento in particolare sulla conformità delle app e sulle norme relative alla privacy – anche per servizi come Google Meet per le videoconferenze – tanto da superare in questo senso Apple, che fornisce ai provider che violano le linee guida il tempo necessario per rimediare e mettersi in regola con le varie policies.

Anche sotto questo punto di vista, il cambio di strategia di Google probabilmente va di pari passo con la concorrenza con Apple. Il gigante fondato da Steve Jobs infatti, ha sempre avuto un approccio rigoroso alla privacy dei propri utenti e così Google ha ritenuto giusto adeguarsi di conseguenza, comprendendo come il problema della sicurezza dei dati e della privacy sia un tema sempre più importante nella società tecnologica di oggi.

Annuncio Google sui nuovi termini Google Play per le gambling app


Guardando più nel dettaglio quali sono i contenuti ammessi da Google relativi a giochi e scommesse, nella pagina di supporto Google dedicata viene spiegato come il gigante americano di fatto sostenga la promozione di un gioco responsabile, rispettando sempre le varie normative locali circa il comparto del gioco d’azzardo. Pertanto, agli annunci riguardanti il gioco online verrà consentito solo se gli inserzionisti rispetteranno le norme e avranno la certificazione Google Ads.

Per quanto riguarda la sezione di giochi e scommesse online, si impone ai provider il possesso di tale certificazione in particolare per poter promuovere tutti quei giochi in cui circolano soldi reali (ad esempio casinò online o app di slot, bingo, lotterie online, scommesse sportive, ecc.) e a prodotti promozionali (ad esempio coupon, bonus, tutorial, ma anche software per il calcolo della probabilità nel poker, siti di aggregazione che promuovono contenuti sul gioco online, ecc.).

Stesso trattamento si impone agli annunci per i giochi da casinò social, acconsentiti solo se gli inserzionisti avranno la certificazione Google Ads appropriata. Gli annunci inoltre, dovranno essere indirizzati ai paesi che compaiono nella lista delle giurisdizioni approvate da Google e non dovranno attirare l’attenzione dei minorenni.

Sempre nella stessa pagina di supporto, vengono spiegate le procedure per correggere una violazione dei termini Google e per richiedere la certificazione necessaria per la promozione dei giochi a distanza oltre ad altre informazioni utili per tutti i provider che vogliono inserirsi nell’universo delle app per Android.

Insomma, certamente con tali cambiamenti in atto, l’implementazione di nuove app non sarà più un processo così semplice e lineare come lo era un tempo, ma di contro, gli utenti potranno dedicarsi alle proprie passioni con una tranquillità di gran lunga maggiore, poiché il sistema li proteggerà automaticamente da app illecite.

Articolo di HTNovo
Creative Commons License

Modulo di contatto

Archivio